LO ZIBALDONE - SETTEMBRE 2016

I CANNONI DI NAVARONE

Come nell'omonimo film il fuoco di sbarramento è impressionante. Ogni argomento è strumentalizzato per colpire l'avversario. In nome del vecchio adagio "i nemici dei miei nemici sono miei amici" sono state rispolverate le più improbabili alleanze. Il nucleo d'attaccoo PD-FI-Lega supportato dalle formazioni minori di destra e di sinistra è in campo al gran completo. Buttata alle ortiche ogni differenza ideologica sono tutti uniti contro il comune nemico: il Movimento 5 stelle.

Ma non siamo al cinema, siamo in politica. Non dobbiamo dimenticare che il M5S, anche se fa la figura del Davide contro Golia, è la formazione politica che aggrega intorno a sè il maggior numero di italiani. E' l'unica formazione politica che persegue un ideale di correttezza e di onestà nel più completo dissenso con l'etica partitocratica adottata da coloro che l'attaccano senza tregua.

Gettarsi a spada tratta contro il M5S vuol dire confessare il più completo disinteresse per ogni ideale di pulizia morale mentre risulta chiaro a tutti che la battaglia ingaggiata è in realtà una battaglia contro la maggioranza degli italiani. Ma è una battaglia persa in partenza. Anche "i cannoni di Navarone" alla fine del film saltano in aria. Con un gran botto.



VITA DI SPIAGGIA

L'ultima domenica di Agosto volge al termine. Si sa, ogni bel gioco dura poco e i "weekend people" segnati dalla dura esperienza balneo-esistenziale, radunano svogliatamente le loro carabattole. Mentre il sole cala si avviano mestamente verso le loro automobili con saluti falsamente entusiasti e reciproche indesiderate promesse di rivedersi. Sanno che tra poco li aspetta, nella canicola pomeridiana, la terrificante fase di rientro alla “cittàtentacolare”.  

Il viaggio di ritorno non sarà infatti molto piacevole. Le auto che li aspettano, da tempo ferme sotto il sole inclemente, conservano nell’abitacolo una temperatura pari a quella di un forno pronto ad iniziare la cottura di una qualche pietanza. Dentro, in un bagno di sudore e ricoperti di sabbia, gli indomiti vacanzieri siedono a stretto contatto di gomito, stipati oltre il limite della capienza veicolare prevista dal costruttore.

Il traffico di rientro è pesante e le code inevitabili. Raggiungeranno le loro case solo ad ora inoltrata e, con tutta probabilità, non passeranno una buona notte. L’intensa colorazione rosso-aragosta che ha acquisito la loro epidermide se non li indurrà ad una rapida corsa al pronto soccorso più vicino sicuramente non li farà dormire tranquilli.

Purtuttavia sono in pace. Con Dio e col mondo. Sono stati partecipi a questa tanto attesa celebrazione domenicale ed hanno coscienziosamente ricoperto il ruolo che la società ha voluto affibbiargli. Sono strafatti e adesso dormono. Il sonno dei giusti.